Il problema vero degli Stati Uniti nei rapporti con la Corea del Nord è che per anni hanno lasciato correre il regime senza che l’intelligence a stelle e strisce monitorasse adeguatamente. Oltre al nucleare, anche l’utilizzo sfacciato di gas nervino nell’uccisione di Kim Jong-Nam è una polizza per il regime nei confronti del mondo intero e ci saremmo trovati di fronte a queste situazioni anche se il presidente fosse stato un altro.

La strategia pacifica di Trump vorrebbe il regime coreano piegato da pesanti sanzioni cinesi. La Cina è uno dei pochi grandi importatori di prodotti Nordcoreani e rappresenta un potentissimo salvagente economico.

A questo punto la Cina potrebbe anche interrompere i rapporti economici con il regime di Pyongyang, ma nei limiti dei suoi interessi. Se è vero che a nessuna nazione piace che il proprio vicino si doti si un arsenale nucleare, è anche grande la preoccupazione per un regime che , se portato al collasso, potrebbe unificarsi con un sud che resterebbe alleato USA.

Le ultime mosse di Trump non fanno altro che irritare sempre di più Kim Jong Un , il quale utilizza la minaccia nucleare come polizza per se nei confronti del mondo ed evitare di fare la fine di Saddam Hussein o Gheddafi

 

North Korea's leader Kim Jong Un watches a military drill marking the 85th anniversary of the establishment of the Korean People's Army (KPA) in this handout photo by North Korea's Korean Central News Agency (KCNA) made available on April 26, 2017. KCNA/Handout via REUTERS