Da quando il presidente turco Erdogan, accusato di appoggiare Hamas, ha alzato la retorica contro Israele, lo Stato Ebraico è sempre più ai ferri corti con Ankara. In questo senso si può leggere la decisione di scegliere l’Egitto come destinazione per il gas del bacino del Levante. L’accordo tra società private è dell’ordine di 15 miliardi di dollari. Due società israelo-americane si sono impegnate a vendere 64 miliardi di metri cubi di gas in dieci anni all’egiziana Dolphinus Holding. Il gas è proveniente dai giacimenti di Tamar e Leviathan. La Turchia aveva sperato a lungo di avere il gas israeliano, per rafforzarsi ulterirmente come hub energetico. Il Cairo potrebbe anche esportare parte della produzione di Zohr verso l’Italia e l’Europa, una possibilità mai esclusa da Eni. Si rimescolano le carte nel mediterraneo orientale